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giovedì 27 novembre 2014

Con Dario

Amelia Rosselli e Dario Bellezza parlano del Diario Ottuso di Amelia
[videor.it]
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venerdì 21 novembre 2014

Assillanti

Siamo in terra in cielo e in ogni dove: "L'assillo è la rima"! che sintesi! Che genio! Che pena.


Perdona loro perchè non sanno.

Marie Fabre VARIAZIONI d’AMELIA ROSSELLI

       EXTRAITS DE VARIAZIONI d’AMELIA ROSSELLI
in-francese-da-Variazioni-belliche
Amelia Rosselli, Variazioni
(1960-1961)
in Variazioni Belliche,Le poesie, Garzanti, 1997 ;
ried. collana Gli Elefanti, 2007, p. 254.
A cura di Emmanuela Tandello.
Prefazione di Giovanni  Giudici. 







Se non è noia è amore. L’intero mondo carpiva da me i suoi
sensi cari. Se per la notte che mi porta il tuo oblio
io dimentico di frenarmi, se per le tua evanescenti braccia
io cerco un’altra foresta, un parco, o un avventura: ―
se per le strade che conducono al paradiso io perdo la
tua bellezza : se per i canili ed i vescovadi del prato
della grande città io cerco la tua ombra: ― se per tutto
questo io cerco ancora e ancora: ― non è per la tua fierezza,
non è per la mia povertà: ― è per il tuo sorriso obliquo
è per la tua maniera di amare. Entro della grande città
cadevano oblique ancora e ancora le maniere di amare
le delusioni amare.
Amelia Rosselli, Variazioniop. cit. supra, p. 292.


Si ce n’est ennui c’est amour. Le monde entier m’arrachait ses
chers sens. Si dans la nuit qui m’apporte ton oubli
j’oublie de me freiner, si dans tes bras évanescents
je cherche une autre forêt, un parc, ou une aventure : ―
si dans les routes qui mènent au paradis je perds
ta beauté : si dans les chenils et les évêchés du pré
de la grande ville je cherche ton ombre : ― si dans tout
cela je cherche encore et encore : ― ce n’est pas pour ta fierté
ce n’est pas pour ma pauvreté : ― c’est pour ton sourire oblique
c’est pour ta manière d’aimer. Dedans la grande ville
tombaient obliques encore et encore les manières d’aimer
les amères déceptions.


Tutto il mondo è vedovo se è vero che tu cammini ancora
tutto il mondo è vedovo se è vero! Tutto il mondo
è vero se è vero che tu cammini ancora, tutto il
mondo è vedovo se tu non muori! Tutto il mondo
è mio se è vero che tu non sei vivo ma solo
una lanterna per i miei occhi obliqui. Cieca rimasi
dalla tua nascita e l’importanza del nuovo giorno
non è che notte per la tua distanza. Cieca sono
chè tu cammini ancora! Cieca sono che tu cammini
e il mondo è vedovo e il mondo è cieco se tu cammini
ancora aggrappato ai miei occhi celestiali.
Amelia Rosselli, Variazioniop. cit. supra, p. 333.


Le monde entier est veuf s’il est vrai que tu marches encore
le monde entier est veuf si c’est vrai ! Le monde entier
est vrai s’il est vrai que tu marches encore, le monde
entier est veuf si tu ne meurs pas ! Le monde entier
est à moi s’il est vrai que tu n’es pas vivant que tu n’es
qu’une lanterne pour mes yeux obliques. Je suis restée aveugle
depuis ta naissance et l’importance d’un jour nouveau
ne m’est que nuit dans ta distance. Je suis aveugle
parce que tu marches encore ! Je suis aveugle parce que tu marches
et le monde est veuf et le monde est aveugle si tu marches
encore agrippé à mes yeux célestiels. 

sabato 8 novembre 2014

Chimere

per la Libellula.
La Chimera | Dino Campana

Non so se tra roccie il tuo pallido
Viso m'apparve, o sorriso
Di lontananze ignote
Fosti, la china eburnea
Fronte fulgente o giovine
Suora de la Gioconda:
O delle primavere
Spente, per i tuoi mitici pallori
O Regina O Regina adolescente:
Ma per il tuo ignoto poema
Di voluttà e di dolore
Musica fanciulla esangue,
Segnato di linea di sangue
Nel cerchio delle labbra sinuose
Regina de la melodia:
Ma per il vergine capo
Reclino, io poeta notturno
Vegliai le stelle vivide nei pelaghi del cielo,
Io per il tuo dolce mistero
Io per il tuo divenir taciturno.
Non so se la fiamma pallida
Fu dei capelli il vivente
Segno del suo pallore,
Non so se fu un dolce vapore,
Dolce sul mio dolore,
Sorriso di un volto notturno:
Guardo le bianche rocce le mute fonti dei venti
E l'immobilità dei firmamenti
E i gonfii rivi che vanno piangenti
E l'ombre del lavoro umano curve là sui poggi algenti
E ancora per teneri cieli lontane chiare ombre correnti
E ancora ti chiamo ti chiamo Chimera.

martedì 23 settembre 2014

jen.scappettone



This class will focus on the poetry, poetics, and politics of one of the most challenging figures in European postwar verse culture: Amelia Rosselli, a polyglot poet, translator, musician, and musicologist born shortly after her activist father’s escape from the prison island of Lipari and seven years before his assassination upon order of the Italian Fascist regime. We will read and listen to selections (in translation) from several of her books, including Bellicose Variations, Hospital Series, Sleep, Document, and Impromptu, and—following some introduction by way of historical backdrop—open the floor for discussion of curiosities, vexations, and/or disclosures opened up by the poetry (and/or its translation). Possible topics to be encountered, depending on the interests and commitments of participants, include: the aftermath of modernism; “metrical spaces” and the relation between poetic form, rhythm, and space (including the opening of the field); relations between the “new music,” poetry, and postwar abstraction; polylingualism; barbarism; minor literature; poetics of dislocation and deterritorialization; politically devoted first-wave conceptualism; Fascism and the Italian Resistance; liberal socialism (Carlo and Nello Rosselli’s movement of “Justice and Liberty”); Italian leftist movements; the “years of lead”; documentary poetics; the Neo-Avant-Garde; global feminism and “feminine writing”; poetry and performance; translation as performance; and above all, the generative impossibility of translation and necessity for audacity therein. No knowledge of Italian will be necessary, though it would enrich the dialogue for some linguistic cross-currents to be present in the room. Those enrolled will receive some electronic selections but are encouraged to check out Locomotrix: Selected Poetry and Prose of Amelia Rosselli (U of Chicago P, 2012) beforehand if possible.


(photo of Amelia Rosselli courtesy of Dino Ignani https://www.facebook.com/jen.scappettone)

lunedì 16 giugno 2014

Inatteso

Amelia Rosselli 1981
Insomma, quali sono i segreti di fabbrica?
Certo, non posso fare una confessione diretta. E poi, come farla? Le cose vissute vengono distillate, ma non tutte. Anche perché la poesia non deve ripetere la vita, non ha senso. Il lavoro creativo di valore è quello che ha qualcosa di nuovo, d’inatteso. [Amelia Rosselli]

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